Abstract
Il saggio esplora le radici biologiche ed evolutive della condizione umana attraverso il concetto di neotenia, utilizzandolo come chiave di lettura per comprendere la nascita dello psichismo e della cultura. Partendo dal mito di Prometeo ed Epimeteo, l'autore analizza l'incompletezza strutturale dell'essere umano: a differenza degli altri animali, l'uomo nasce in uno stato di "prematurità fisiologica" e carenza istintuale.
Questa condizione di estrema vulnerabilità, definita da Freud come Hilflosigkeit (stato di impotenza), rende indispensabile il soccorso dell'Altro. Il saggio evidenzia come la relazione primaria con la madre funga da "utero psichico" esterno, necessario per completare una gestazione che la natura ha interrotto precocemente. In questo contesto, la cultura e la tecnica (simboleggiate dal fuoco di Prometeo) non sono semplici aggiunte, ma risposte evolutive necessarie per la sopravvivenza di una specie "incompiuta". Infine, il lavoro collega queste premesse biologiche alla gruppoanalisi, suggerendo che la necessità neotenica di legami duraturi e di riconoscimento amorevole costituisca la base della socialità e dell'identità umana.
